Qualcosa e qualcuno da trovare

Stavo leggendo l’ultimo post di Bad Avenue (se non lo conoscete e amate la pubblicità, vi consiglio caldamente questo blog), e davvero mi sono resa conto che c’è tanta gente combattiva, stufa di come stanno andando le cose, tanta gente che vorrebbe mettersi o rimettersi in gioco.

E inevitabilmente mi guardo attorno, penso agli ultimi progetti in cui sono stata coinvolta e un po’ tristemente mi chiedo: ma dov’è tutta questa gente?

Sono quasi 10 anni che lavoro in comunicazione, ho cambiato agenzia, città, stato, continente, ho conosciuto tantissimi uomini e donne, alcuni molto interessanti e preparati, altri assolutamente insignificanti.

Ma ho trovato veramente pochissime persone con cui lavorare mi sia piaciuto sul serio, con cui ho avuto quel feeling particolare che ci ha spinto a pensare e realizzare qualcosa fuori dal comune, qualcuno con cui alla fine della nottata, della presentazione, della gara guardarsi negli occhi, ed essere fieri di dire “ce l’abbiamo fatta”. Complicità in primis. Voglia di dimostrare quanto valiamo spingendoci al di là dell’ovvio, a seguito. E poi non fermarsi. Crederci e farlo sul serio.

E ci penso. Penso all’euforia e alla soddisfazione di quei momenti.

E penso che c’è grande differenza tra ciò che sogniamo e ciò di cui abbiamo bisogno: sogniamo grandi progetti, premi e riconoscimenti ma abbiamo bisogno di uno stipendio, abbiamo bisogno di clienti, abbiamo bisogno di accettare compromessi.

E il gap aumenta pensando a ciò che cerchiamo e ciò che troviamo: cerchiamo il lavoro che ci piaccia e che ci permetta di dimostrare quanto valiamo, cerchiamo qualcuno da cui imparare e che sappia valorizzarci, cerchiamo IL progetto figo, cerchiamo IL cliente che sappia apprezzare la nostra creatività.

E invece troviamo il lavoro che forse ci piace, a volte, boh…ma che ci permette di pagare l’affitto, troviamo capi che ci fanno fare il compitino, troviamo progetti che hanno un grande potenziale, ma che poi a causa di mille requirement, diventano tante brutte copie dell’idea iniziale, troviamo clienti che non parlano la nostra lingua e non sanno vedere al di là del loro naso.

…è bello sognare di vivere meglio
è giusto tentare di farlo sul serio… (Nek – E da qui)

Ma per farlo ci vuole coraggio.

Coraggio di scegliere qualcosa che non conosciamo. Coraggio di prendersi le proprie responsabilità comunque vada. Coraggio di andare avanti a testa alta senza rinnegare ciò che è stato fatto. Coraggio di ammettere con noi stessi che così non si va da nessuna parte e che questo non è ciò che vogliamo.

E’ un salto.

Possiamo cadere in piedi come possiamo farci male, possiamo essere euforici come disorientati.

Ma la sensazione di non aver il terreno sotto i piedi, i secondi, lunghissimi, in cui non si sa assolutamente che cosa succederà, l’adrenalina, la curiosità di vedere come va…hanno la meglio sulla paura, e innescano la molla che mi spinge a saltare, ad andare avanti, a non accontentarmi di quello che ho.

Forse non troverò mai quello che sogno, forse non sarò mai pienamente soddisfatta di quello che raggiungo, ma sono sicura che non smetterò mai di cercare, perché solo cercando, tentando e talvolta sbagliando, si trovano quelle esperienze e quelle persone uniche che ti gratificano di tutta la fatica spesa nella ricerca.


One Comment on “Qualcosa e qualcuno da trovare”

  1. Your web site looks impressive – detailed with high quality content articles or weblog posts.. and so on.


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...