Qualcosa che chiamiamo scelta

“I sentieri della vita erano come le rotte di un aereo, nessuno sapeva dove fossero.”

(Gli ultimi fuochi – Francis Scott Fitzgerald)

Ho deciso di aprire questo blog perché volevo condividere con amici, vicini e lontani, alcuni pensieri.

Ho deciso di farlo perché scrivere mi aiuta a far chiarezza e perché credo molto nel confronto.

Ho deciso di parlare di aspetti personali, di fatti di attualità e di cose strettamente legate al mio lavoro.

Ho deciso.

Sono sempre stata una ragazza istintiva, una ragazza dalle decisioni veloci, di pancia e di testa. Ho sempre pensato fosse meglio decidere da sola, piuttosto che aspettare che la vita, o qualcun altro, lo facesse per me.

E mi ritrovo oggi in crisi. Perchè non so cosa scegliere.

Scritta in cinese la parola crisi è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l’altro rappresenta l’opportunità.

Già. Vero. Ma si sa che i cinesi non sono mai stati grandi decisori. Saggi, ma poco pragmatici.

Devo prendere una decisione. Importante.

Da una parte i sogni che cullavo da un po’, quei sogni che sono stati rivisti e adattati e che sono cresciuti con me, e dall’altra sogni nuovi, che per certi versi non mi appartengono, che non sento (ancora) miei.

È proprio vero che nella vita non ottieni mai quello che vuoi. O meglio, non ti si presenta mai come te lo sei immaginato.

Mi piace la mia vita. Ha notevoli margini di miglioramento, ma non la cambierei. Ed è sempre quando sei in carreggiata, che arriva la toccata. Ti fa vacillare. Mette in discussione quello che credevi fosse assodato.

E’ una possibilità quella che mi mette in crisi. Un tarlo che non riesco a scacciare. Un’idea che si fa strada, e che per quanto cerchi di soffocarla, riemerge comunque. Più forte di prima.

Aspettative. Sogni.

È dura fare i conti con loro. Richiedono costantemente energia e entusiasmo. Faccio fatica a starci dietro, ma faccio altrettanta fatica a lasciarli andare.

E questo mi fa capire che non è vero che siamo liberi di scegliere, non è vero che scelta significa libertà.

Perché se sei libero, hai le idee chiare, sai cosa fare. Non devi scegliere.

La scelta c’è dove c’è confusione. Dove devi mettere sul piatto della bilancia ciò che perdi e ciò che guadagni. E sai che qualcosa perdi sicuramente, perchè se così non fosse, avresti già scelto.


One Comment on “Qualcosa che chiamiamo scelta”

  1. Alessandro Boggiano scrive:

    So che magari ti stupirà ma io ho abolito dalla mia mente il concetto di scelta.
    Le scelte sono un’illusione, non esistono. In verità credo – riguardando indietro nella mia vita – che tutte le cose che “ho scelto” di fare in effetti erano invece l’unica cosa che ero in grado di fare in quel determinato momento, con la conoscenza, con la consapevolezza, la lucidità e la forza interiore di cui disponevo.
    Intendo dire che se analizziamo per esempio quello che giudichiamo un “errore” commesso in passato – e ci spostiamo dall’atto in sé a noi come eravamo in quel momento – basterà domandarsi:” ma sono sicuro che la persona che ero in quel momento aveva davvero la forza di operare una decisione diversa?”.
    Io sono giunto alla conclusione di no. Agiamo per ciò che siamo. Punto. I “se” i “ma” sono solo una forma di consolazione postuma.

    Ovviamente è il mio punto di vista. 🙂


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