Qualcosa mezzo pieno o mezzo vuoto?

“L’uomo che sa tutto: ecco l’ideale moderno. E la mente dell’uomo che sa tutto è una cosa terribile. È come un negozio di cianfrusaglie, pieno di polvere e di mostruosità, dove ogni cosa ha un prezzo superiore di quel che vale.”

(Oscar Wilde)

Credo sia capitato a tutti di trovarsi in momenti di transizione e chiedersi che cosa si stia facendo senza sapere esattamente dove si stia andando.

Ci si comporta un po’ ingenuamente e un po’ da incoscienti perché non ci si preoccupa troppo delle conseguenze. Non si ha un obiettivo preciso, si tenta e si vive.

E la cosa strana è che proprio in questi momenti ti godi la vita veramente giorno per giorno. In questi momenti ne avverti la precarietà perché sei cosciente che questo periodo non potrà durare in eterno e proprio per questo ne assapori ogni aspetto. Non ci sono aspettative. Ecco qual è il segreto. Prendiamo quello che riceviamo, curiosi come non mai del domani.

Cosa assolutamente diversa accade quando abbiamo bene in testa dove vogliamo andare, ottenere, sapere… Non ci accontentiamo di quello che abbiamo perché è chiaro nella nostra testa a cosa miriamo. Alle volte non ci godiamo nemmeno il cammino verso l’obiettivo perché siamo troppo focalizzati per alzare la testa.

Come siamo contraddittori!

Nelle situazioni di incertezza, siamo più propensi a lasciarci andare, a non fare programmi, a vivere last minute. Quando sappiamo cosa vogliamo viviamo nell’attesa del raggiungimento e l’oggi sembra non bastarci mai.

Ecco il punto: quando qualcosa ci basta?

Se ci pensiamo, quando non sappiamo cosa vogliamo tutto ci va bene. Quando lo sappiamo, niente ci sembra sufficiente.

In entrambi i casi, però, è comunque difficile dire che basta, perché significherebbe mettere un punto e rinunciare alla possibilità di averne ancora.

Se pensiamo a noi stessi come a dei bicchieri, ci accorgiamo che la linea che divide il bicchiere vuoto da quello pieno è un barometro dei nostri bisogni e dei nostri desideri. Decidiamo noi dov’è quella linea.

Ma dipende anche da cosa ci stanno versando. A volte ce ne basta soltanto un sorso, altre volte non è mai abbastanza, il bicchiere è senza fondo… e vogliamo averne di più.

Ma non importa quanto pieno o vuoto sia quel bicchiere, quello che è veramente importante è essere consapevoli che siamo noi, con i nostri bisogni, aspettative, speranze, sogni e desideri, a decidere se il bicchiere che abbiamo in mano è mezzo vuoto o mezzo pieno. Solo così possiamo veramente apprezzare quello che abbiamo, sia esso un solo pezzetto del puzzle o il puzzle intero.



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