Qualcosa chiamato fiducia

“Non basta guardare, occorre guardare con occhi che vogliono vedere, che credono in quello che vedono.

(Galileo Galilei)

Alcune volte il passato è una cosa che non si riesce proprio a dimenticare, anche se fai di tutto per dimenticarlo. E impariamo qualcosa di nuovo: alle volte il passato cambia tutto ciò che sappiamo del presente.

E qui sta il problema. Quando sai, ma non vorresti sapere. Perché sai di vivere qualcosa di nuovo, anche se sembra un dejà vu. Non riesci ad assaporarlo fino in fondo, perché è come se lo avessi già fatto, perché hai paura che possa essere nuovamente quel qualcosa che in realtà non è.

È questione di fiducia credo. Una volta che si incrina è dura farla tornare. E non ci sono parole, non ci sono dichiarazioni di intenti… servono solo azioni, perché la mancanza di fiducia è un tarlo, un pensiero che per quanto tenti di scacciarlo, non se ne va. E talvolta pesa. E ti porta a chiederti se ne vale veramente la pena.

Dicono che più investi e più guadagni, ma devi essere disposto a rischiare perché potresti perdere tutto.  Ma quando sei rimasto scottato, sai già che potresti perdere tutto. Non è più una scommessa al 50%.

La vita è fatta di scelte: sì o no. Dentro o fuori. Su o giù. E ci sono scelte che contano. Amare o odiare. Essere un eroe o essere un codardo. Combattere o arrendersi.

Ma è altrettanto vero che fidarsi o meno non è un aut- aut, quanto piuttosto una decisione da prendere volta per volta, e non sempre dipende da noi. La fiducia si dà e si riceve. Non è un scambio univoco. Non può esserlo. È come un muro che costruisci mattoncino su mattoncino. Ci può volere molto tempo per costruirlo, un attimo per distruggerlo.

Mi viene in mente una cosa: la fiducia è fondamentale nella nostra vita, potrei quasi dire che la regola. Infatti penso a quante persone, occasioni lasciamo entrare nella nostra vita e quante ne rifiutiamo perché non ci sembrano attraenti.  Se ci fidiamo, in primis di noi stessi, siamo portati a scommettere di più: su di noi, sugli amici, sul lavoro, sulla vita in generale.

La fiducia, in senso lato, aiuta a prendere una decisione piuttosto che un’altra e sulla base di questa gestiamo il rapporto con gli altri e con noi stessi. E in base a come decidiamo di vivere noi cambiamo, ci aggiustiamo, ci adattiamo. Per non stare male, perché è la cosa giusta da fare, perché la situazione lo impone.

In fondo, ogni giorno noi creiamo delle nuove versioni di noi stessi. E davvero non c’è niente di male in tutto ciò. Dobbiamo solo essere certi che la nuova versione sia migliore della precedente.



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